COS’È L’ALZHEIMER?

La demenza di Alzheimer è un processo degenerativo celebrale i cui sintomi peggiorano più o meno velocemente, ma inesorabilmente fino a interferire con le normali attività quotidiane.
Tale degenerazione, che avviene in particolare nelle aree del cervello che governano memoria, linguaggio, percezione temporale e cognizione spaziale, provoca il declino progressivo e globale delle funzioni cognitive, il deterioramento della personalità, della vita di relazione, delle capacità
deambulative fino a determinare la totale non autosufficienza della persona che ne è vittima.
La demenza di Alzheimer, è progressiva e si sviluppa in 3 – 4 fasi (lieve, media, grave) con una durata complessiva 10 – 12 anni e più.
Purtroppo, rientra tra le patologie neurodegenerative per le quali non si conosce a tutt’oggi una cura farmacologica specifica. Per allegerirne la sintomatologia esistono delle terapie non farmacologiche basate essenzialmente sulla relazione con il malato e il suo ambiente di vita.

PRIMI SINTOMI

L’American Alzheimer Association ha individuato 10 sintomi che, pur potendo dimostrarsi differenti da persona a persona per frequenza, durata e intensità, risultano comunque segnali anticipatori di
una demenza di Alzheimer:
– Vuoti di memoria
– Difficoltà di programmazione, di risoluzione di problemi o di eseguire compiti rispetto a prima
– Complicazione nell’esecuzione di attività legate alla quotidianità (es.: difficoltà nel far funzionare elettrodomestici, guidare la macchina, ecc)
– Disorientamento spazio-temporale
– Difficoltà visuo-spaziale (es.: difficoltà nella lettura e nella valutazione delle distanze)
– Fatica nel trovare i termini (la parola) corretti
– Mettere le cose nei posti sbagliati (es.: mettere calzini nel frigo)
– Scarsa capacità di giudizio (es.: mettere il cappotto d’estate)
– Ritiro sociale e lavorativo (auto isolamento)
– Cambiare di umore e personalità senza motivazioni apparenti
I sintomi per essere tali devono sempre rappresentare una variazione/modifica rispetto alla situazione di vita precedente della persona.

CARTA DEI DIRITTI DEL MALATO

L’Associazione Alzheimer Trento riconosce e condivide questi fondamentali diritti della qualità della vita dei malati di Alzheimer e di coloro che se ne prendono cura.

 diritto del malato ad un rispetto e ad una dignità pari a quella di ogni altro cittadino;

 diritto del malato ad essere informato, nelle fasi precoci della malattia, e dei congiunti o rappresentanti legali in qualsiasi fase della stessa, per quanto possibile, sulla sua malattia e sulla sua prevedibile evoluzione;

 diritto del malato (o del rappresentante legale) a partecipare, per quanto possibile, alle decisioni riguardanti il tipo di cura e di assistenza presente e futura;

 diritto del malato ad accedere ad ogni servizio sanitario e/o assistenziale al pari di ogni altro cittadino: questo diritto implica che attenzioni particolari siano rivolte affinché i malati con AD possano realmente accedere a certi servizi da cui la loro mancanza di autonomia tende ad allontanarli;

 diritto del malato di disporre di servizi specializzati, che affrontino specificamente i problemi della demenza;

 diritto del malato e di chi si prende cura di lui di scegliere fra le diverse opzioni di cura/assistenza che si prospettano;

 diritto del malato, considerata la sua vulnerabilità, ad una speciale tutela e garanzia contro gli abusi fisici e patrimoniali;

 diritto del malato, in assenza di rappresentanti legali, o nel caso in cui i potenziali rappresentanti legali rifiutassero la tutela, di avere per legge un tutore ufficiale scelto dal tribunale

Questa Carta è stata approvata dalle Assemblee Generali di Alzheimer’s Disease International
(A.D.I.), Alzheimer Europe e Federazione Alzheimer Italia.

Scarica anche la guida del linguaggio da usare per la demenza

PAROLE E DEMENZA

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